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venerdì 20 luglio 2007

A volte basta solo una "Linea"

In genere si parla tanto di comunicazione non verbale e ultimamente mi è servito molto fare delle ricerche su internet su questo argomento. Cercando cercando mi è venuto in mente che avevo le raccolte della mitica “La Linea” di un autore italiano da qualche anno scomparso. Beh! Ve lo ricordate? Quel personaggio protagonista di un cartone animato degli anni 70, ricavato da una semplice linea bianca continua, che non parlava neanche, anzi no, che per la precisione emetteva suoni incomprensibili, e si faceva capire solo con la sua sagoma e i suo innumerevoli gesti?... Osvaldo Cavandoli, l'autore, in una linea bianca d'un tratto unico ha raggiunto il massimo della semplicità e della comunicazione (quale miglior esempio di arte concettuale?),creando un personaggio ben definito, chiacchierone, divertente, simpatico, un pò dispettoso e permaloso, e poi nemmeno tanto ingenuo, ma piuttosto molto satirico. Cavandoli con la sua linea ha instaurato un rapporto personale, di complicità, quasi umano, interagendo con la sua creatura, creandogli la storia, stuzzicandolo, a un punto da tale da farla percepire come completamente indipendente da se: un ventriloquo con il suo burattino.Oggi noi siamo abituati a cose fantascientifiche, telefonini stellari che manca solo che faccino il caffè, a nuove frontiere tecnico-tecnologiche, a trame complicate, accattivanti e smaliziate, vuote e fini a sé stesse, tutti espedienti che cercano evidentemente di colmare un'aridità di intelligenza e di fantasia (vedi pokemon, digimon, ecc…), più mi ritrovo piacevolmente sorpreso nel trovare arte in un genere che ormai viene relegato alla spazzatura, cioè il cartone animato(se limitativamente lo vogliamo inquadrare in questo genere), e a sorridere osservando questo esserino che mi sembra più vispo ed intelligente di molti altri in tre dimensioni.
Se volete trovare qualcosa su questo bellissimo personaggio potete andare su questo sito francese TV5 dove troverete circa 56 puntate.Buona navigazione e buon divertimento.

domenica 17 giugno 2007

Intermediando

Sotto la spinta della rivoluzione digitale, i mestieri della comunicazione stanno moltiplicandosi e sempre più specializzandosi. Eppure si assiste a continue “passerelle” tra un mestiere e l’altro: tra giornalismo e ICT (Information&Communication Technology), tra televisione e comunicazione aziendale, tra letteratura e cinema…
NetOne organizza a Ciampino (Roma), dal 18 al 23 giugno 2007, Intermediando un corso di “approfondimento creativo” per singoli campi della comunicazione (informazione, cinema e tv, Informatica e nuove tecnologie, marketing e comunicazione d'impresa ) ma con aperture inter e intra-disciplinari.
Il focus del seminario è mostrare secondo quali vie la comunicazione può agire come promotrice di una società della creatività, della condivisione, della cooperazione, della fraternità.
Sono previsti cinque giorni di corsi per 120 giovani professionisti e studenti tra i 20 e i 35 anni, provenienti dal mondo intero, in lingua italiana e in lingua inglese. Nelle due ore al giorno in sessione plenaria alcuni noti esperti di comunicazione offriranno ai partecipanti una visione d’insieme sulla realtà comunicativa nella quale si troveranno a lavorare. Per il resto del tempo il programma si articolerà in laboratori secondo quattro aree: informazione, cinema & TV (fiction e documentari), informatica e nuove tecnologie, marketing e comunicazione d'impresa. Sono in programma visite alla RAI, a Radio Vaticana e all’Agenzia Spaziale Europea di Frascati.
Lunedì 18 giugno 2007 la scuola si aprirà sul territorio per una serata – aperta al pubblico - con Sergio Maistrello sugli argomenti del suo ultimo libro “La parte abitata della Rete”.